Il Lago di Garda non è solo vele moderne e motoscafi: sulle sue acque sopravvive una tradizione antica, fatta di legno, remi e braccia. Nelle sere d'estate, in diversi paesi della riviera, le rive si riempiono di gente per assistere al Palio delle Bisse, la regata a remi che mette in sfida le comunità del lago. Per chi soggiorna a Casa Bonni Lago di Garda, a Roè Volciano, è un'occasione rara per vivere il lago come lo vivono i suoi abitanti.
Che cosa sono le bisse
Le bisse sono imbarcazioni tradizionali del Garda, lunghe e sottili, dalla forma elegante e affusolata. Il loro nome sembra richiamare proprio il movimento sinuoso sull'acqua. Derivano dalle barche da lavoro e da trasporto che per secoli hanno solcato il lago, e la tecnica di voga ricorda da vicino quella veneziana: i vogatori remano in piedi, rivolti verso la prua, con un gesto che richiede forza, equilibrio e grande coordinazione.
Ogni equipaggio è composto da quattro vogatori, che devono muoversi come un solo corpo. Vederli in azione, con i remi che affondano all'unisono e la barca che scivola veloce, è uno spettacolo che conquista anche chi non ha mai seguito una gara di canottaggio.
Una sfida tra paesi
Il Palio è organizzato dalla Lega Bisse del Garda, che riunisce le associazioni remiere dei diversi paesi del lago. Ogni borgo ha la sua bissa, con i propri colori, e l'orgoglio di campanile è parte integrante della festa. La competizione si articola in una serie di tappe estive, ospitate a turno dalle località aderenti, con una classifica che si costruisce gara dopo gara fino alla proclamazione del vincitore.
Le regate si disputano di solito la sera, quando il lago si calma e la luce del tramonto lascia il posto alle illuminazioni delle rive. Le bisse percorrono un tracciato segnato da boe, con virate strette che mettono alla prova l'abilità degli equipaggi. Il pubblico si accalca sul lungolago, tifa, applaude, commenta: l'atmosfera è quella della festa di paese, spesso accompagnata da musica, bancarelle e momenti conviviali.
Una tradizione da custodire
Il Palio delle Bisse è anche un modo per mantenere vivo un patrimonio che rischierebbe di scomparire. Costruire e mantenere una bissa richiede competenze artigiane, e formare un equipaggio significa allenarsi con costanza durante tutto l'anno. Dietro a ogni barca c'è una comunità di volontari, vogatori giovani e meno giovani, appassionati che dedicano tempo ed energie a una tradizione che lega il presente alla lunga storia del lago.
Assistere a una tappa del Palio significa quindi partecipare, anche solo come spettatori, a un rito collettivo autentico, lontano dalle attrazioni costruite per i turisti.
Come vivere la serata
Il modo migliore per godersi il Palio è arrivare nel tardo pomeriggio, fare una passeggiata nel paese che ospita la tappa e scegliere con calma un punto sul lungolago vicino al percorso. Una cena all'aperto prima o dopo la gara completa la serata. Se la tappa si svolge in una località vicina, come Salò o Gardone Riviera, si può raggiungerla comodamente da Roè Volciano: il centro di Salò è a circa 800 metri dalla casa.
Per le tappe più lontane conviene organizzarsi per tempo con l'auto, tenendo conto che nelle sere di festa i parcheggi vicino al lago sono molto richiesti.
Il rientro a casa
Dopo le grida del tifo e le luci del lungolago, rientrare a Casa Bonni significa ritrovare la quiete. Il giardino che circonda parte della casa, le sdraio e la vasca idromassaggio all'aperto sono il luogo perfetto per chiudere una serata d'estate, raccontandosi le emozioni della gara. E il giorno dopo, magari, si torna a cercare le bisse in allenamento, all'alba, sul lago immobile.
Una base tranquilla dopo la festa
Le serate del Palio sono una festa; Casa Bonni Lago di Garda è il posto dove tornare nel silenzio, con giardino e idromassaggio all'aperto.